Cosmoprof 2007:lusso ed emozioni nello spazio Masterpieces

Si è da poco conclusa a Bologna, culla del saper vivere italiano, la kermesse più narcisa e odorosa che il nostro Bel Paese si trovi ad ospitare. Giunta alla sua maggiore età (18 anni portati bene), continua ad attirare un grandissimo numero di persone, tra appassionati, operatori del settore o semplici curiosi. Stiamo ovviamente parlando del (o della, che dir si voglia) Cosmoprof, la fiera del settore della profumeria e della cosmetica che ogni anno anticipa e diffonde mode e di tendenza nel campo della cura del sé.

La novità maggiormente degna di nota è l’importanza che, finalmente, anche se solo da pochi anni a questa parte, viene data ai piccoli marchi di profumeria artistica, caratterizzati da un particolare gusto per i dettagli più esclusivi e da una completa dedizione al proprio cliente. Dedizione ed esclusività che vengono fedelmente ricambiate proprio perché basi di un rapporto che si situa ad un livello indiscutibilmente emozionale.
A questo tipo di prodotti, che gli operatori del settore definiscono “di nicchia”, proprio perché si rivolgono a una piccola fetta del mercato con il preciso intento di allontanarsi dalla massa, la fiera ha dedicato un padiglione a sé stante, creando uno spazio, denominato Masterpieces, in cui poter passeggiare indugiando sulle singole creazioni profumate con tutto il tempo necessario ad apprezzarle fino in fondo. L’atmosfera è sofisticata e rilassante, la tranquillità garantita da un ingresso riservato ai soli invitati. E’ indubbio che ci sia un fascino misterioso in ogni boccetta di profumo e che tale oggetto, fin dall’alba dei tempi, sia stato un veicolo per le emozioni simile al linguaggio poetico, quando non addirittura un modo per raggiungere le divinità. Nell’era frenetica della modernità, però, questa attitudine mistica, legata ad un intera cultura, spesso viene snaturata e alleggerita dalla pubblicità, al punto da scomparire lasciando spazio alla concezione di profumo quale semplice oggetto di consumo e di accettazione sociale.
Ebbene, in questo stand sembra che quel fascino mistico riprenda vita, risvegliando le nostre emozioni mentre, olfattivi come il mitico Grenouille di Süskind, compiamo il nostro percorso alla scoperta di un questo nuovo olistico piacere.Ognuno di questi marchi ha una storia affascinante da raccontare, e lo fa attraverso fragranze naturali, ovvero senza note di sintesi, che sembrano rinascere dalle epoche che ci hanno preceduto ricostruendo un viaggio di odori e suggestioni.
Come non ricordare la famiglia Fragonard, che nel Sud della Francia, a Grasse, produce in maniera artigianale le essenze estratte dai ricchi frutti dell’incontaminata natura provenzale, oppure Pecksniff’s, profumieri inglesi per tradizione o Bond.no 9 e l’arte di saper descrivere una città come New York e tutti i suoi quartieri attraverso le note preziose di una fragranza.
E’ una gioia scoprire che, almeno per qualcuno, il profumo non è ineluttabilmente divenuto un semplice accessorio invisibile, ma è ancora una vera opera d’arte da scegliere come si fa per un quadro, da amare come si fa per una poesia, da rivivere come si fa per un bel ricordo, e come tale da custodire.

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