Harajuku Girls, il nuovo stile che nasce in Giappone.

Chi ha avuto la fortuna di fare, negli ultimi anni, una capatina in Giappone non può non essere stato attirato dalla stravaganza e dalla creatività che si respira nei dintorni del quartiere Harajuku, sobborgo cittadino di Tokyo divenuto negli anni ritrovo dei più stavaganti ed irriverenti teen-ager giapponesi.
Nel loro ostinato rifiuto delle mode, alla continua ricerca di una propria espressione personale, ne hanno a tutti gli effetti creata una, fatta di contaminazione di stili e di costumi popolari. Vestendo antichi kimoni, divise scolastiche, abiti da samurai o da geisha insieme a capi firmati o a costumi ispirati ai cartoni animati, infatti, le ragazze che passeggiano per Harajuku sono riuscite ad attirare l’attenzione su di loro, diventando un modello da seguire per le ragazzine di mezzo pianeta.

Ma questo modo di essere molto appariscenti e, in qualche modo, alternative, non è espressione di una reale ricerca estetica, quanto piuttosto la manifestazione di una raggiunta anarchia dell’apparire: è voglia di divertirsi sentendosi libere di vestirsi più per gioco che per seguire una moda o per fare parte di un gruppo.
E’ proprio questa energia creativa ad affascinare e ad attirare su di loro l’attenzione di mezzo mondo. La conferma di ciò si trova in rete, dove prospera una galassia di siti web in tutte le lingue. Un angolo italiano, ad esempio, è l’ Harajuku Station, punto di aggregazione che riunisce gli appassionati di manga e cosplay (travestimenti ispirati ai cartoni animati giapponesi) ovviamente contagiati anche delle ragazze Harajuku.
Il loro patchwork di stili, perfetta rappresentazione dell’epoca di globalizzazione che viviamo, è piaciuto persino ai più conservatori stilisti occidentali ed ha ormai invaso i negozi di ogni paese.

La stessa Gwen Stefani, abbagliata dal loro look estroso, non ha resistito ad emularle e a creare una propria linea di profumi a loro ispirate: le cinque bamboline Harayuku Girls, ognuna delle quali contiene una fragranza frizzante e golosa stanno già facendo impazzire giovani e meno giovani, diventando un oggetto da collezione.

C’è da scommettere che, dopo aver assistito all’invasione del musetto di HalloKitty, ormai rintracciabile su ogni possibile oggetto di consumo, dal telefono cellulare al frigorifero di casa, ci dovremo presto abituare alla presenza costante nelle nostre vite anche di queste cinque simpatiche faccette con gli occhi a mandorla.

In vendita presso il punto vendita Monparfum di Palmanova.

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